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La depressione come risposta di sicurezza alla minaccia: comprendere il meccanismo protettivo

  • Immagine del redattore: Therapy With Mattia
    Therapy With Mattia
  • 7 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Counselling professionale e terapia psicodinamica a East London e North London con un counsellor qualificato e registrato BACP. Supporto a persone in cerca di terapia a Londra per diverse sfide personali ed emotive.

La depressione è spesso percepita esclusivamente come un disturbo della salute mentale caratterizzato da tristezza persistente, perdita di interesse e compromissione del funzionamento quotidiano. Tuttavia, prospettive emergenti suggeriscono che la depressione possa anche funzionare come una risposta di sicurezza a minacce percepite, in particolare quelle legate a emozioni difficili o traumi passati. Questo punto di vista propone che i sintomi depressivi possano servire come meccanismi di difesa, proteggendo l’individuo da un disagio psicologico travolgente.

La depressione come meccanismo di difesa

I meccanismi di difesa sono strategie psicologiche inconsce impiegate per affrontare la realtà e mantenere l’immagine di sé. La repressione, ad esempio, comporta il blocco inconscio di emozioni o ricordi spiacevoli dalla consapevolezza cosciente. Questo meccanismo può portare allo sviluppo di sintomi depressivi quando emozioni irrisolte si accumulano nel tempo (Verywell Mind, 2023). Analogamente, i comportamenti di evitamento, spesso collegati al disturbo post-traumatico da stress (PTSD), rappresentano meccanismi di difesa comuni in cui gli individui evitano stimoli che ricordano eventi traumatici, potenzialmente sviluppando depressione (Essentia Psychology, 2023).

La ricerca indica che le persone depresse utilizzano spesso meccanismi di difesa più disadattivi rispetto a chi non soffre di depressione. Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology ha rilevato che gli individui depressi fanno maggior affidamento su difese maladattive, processi inconsci utilizzati per ridurre l’ansia derivante da stimoli inaccettabili o potenzialmente dannosi (Prout et al., 2021). Questa tendenza suggerisce che la depressione possa, in parte, manifestarsi come strategia psicologica per gestire conflitti interni e stress esterni.


Trauma e sviluppo della depressione

Le esperienze traumatiche, soprattutto durante gli anni formativi, possono avere un impatto significativo sulla salute mentale. Il National Center for Biotechnology Information (NCBI) sottolinea che le risposte ritardate al trauma possono includere affaticamento persistente, disturbi del sonno, incubi, paura della ricorrenza, ansia legata ai flashback, depressione e evitamento di emozioni, sensazioni o attività associate al trauma (NCBI, 2023). Queste risposte indicano che la depressione può svilupparsi come mezzo per evitare di rivivere ricordi traumatici, fungendo da cuscinetto contro il dolore psicologico.

Inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce che la depressione può essere una reazione a eventi avversi della vita, compresi traumi o stress (WHO, 2023). Ciò supporta l’idea che la depressione possa funzionare come risposta protettiva, attenuando le reazioni emotive agli eventi dolorosi.


Implicazioni per il trattamento

Riconoscere la depressione come possibile risposta di sicurezza alla minaccia ha importanti implicazioni terapeutiche. Le terapie tradizionali spesso si concentrano sulla riduzione dei sintomi senza affrontare i meccanismi di difesa sottostanti. Le terapie che includono la comprensione di questi meccanismi, come la terapia psicodinamica, mirano a far emergere e elaborare emozioni e traumi repressi, facilitando una guarigione più completa (Healthline, 2023).

Inoltre, le terapie informate dal trauma enfatizzano la creazione di un ambiente sicuro in cui gli individui possano esplorare e integrare esperienze traumatiche senza sentirsi sopraffatti. Riconoscendo il ruolo protettivo della depressione, i terapeuti possono aiutare i clienti a comprendere i sintomi come risposte adattive, riducendo l’autocolpevolizzazione e promuovendo l’autocompassione.


Conclusione

Considerare la depressione come risposta di sicurezza a una minaccia offre una comprensione più sfumata del suo sviluppo e della sua persistenza. Riconoscendo i sintomi depressivi come possibili meccanismi di difesa contro emozioni difficili o traumi passati, individui e clinici possono affrontare il trattamento con maggiore empatia ed efficacia. Questa prospettiva incoraggia un approccio olistico alla salute mentale, che convalida le esperienze dell’individuo e favorisce la resilienza attraverso interventi terapeutici mirati.


Riferimenti

  • Essentia Psychology. (2023). Trauma Treatment: What are Psychological Defenses?

  • Healthline. (2023). Defense Mechanisms and Why We Use Them.

  • National Center for Biotechnology Information. (2023). Understanding the Impact of Trauma.

  • Prout, T. A., Zilcha-Mano, S., Aafjes-van Doorn, K., et al. (2021). Defense Mechanisms and Treatment Response in Depressed Individuals. Frontiers in Psychology.

  • Verywell Mind. (2023). Repression in Psychology.

  • World Health Organization. (2023). Depressive Disorder (Depression).

 
 
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